
Il direttore tecnico del Milan Geoffrey Moncada ha concesso un’intervista esclusiva dove ha toccato numerosi temi cruciali per il futuro del club rossonero, dalle trattative per i rinnovi dei big fino alle strategie di mercato che hanno portato agli ultimi colpi vincenti.
La questione più calda riguarda i rinnovi di Mike Maignan e Theo Hernandez, due pilastri della squadra di Paulo Fonseca. “Le trattative sono iniziate circa due mesi fa e posso dire che siamo messi bene”, ha rivelato Moncada. “Non so quale sarĆ il primo a firmare, ma le discussioni procedono positivamente. Sono tutti contenti qui al Milan, potete chiedere direttamente a loro”.
MILAN, MONCADA SVELA I SEGRETI DEL MERCATO ROSSONERO: “RINNOVI MAIGNAN E THEO? SIAMO SULLA BUONA STRADA”
Il dirigente 37enne ha poi svelato i retroscena dell’acquisto di Tijjani Reijnders, uno dei colpi più azzeccati dell’ultima campagna acquisti: “Ć stata una trattativa particolare, iniziata in Argentina durante il Mondiale Under 20. Avevamo giĆ seguito il giocatore per anni nella seconda squadra dell’AZ. Non ĆØ stato facile trattare con un club olandese, ma la societĆ ĆØ stata brava”. Reijnders si ĆØ rivelato un acquisto vincente, come dimostrano le sue prestazioni in questa stagione 2024/25.
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Particolarmente interessante la rivelazione sul metodo di lavoro del club: “Abbiamo un database molto dettagliato e dieci scout dedicati, cinque in Italia e cinque all’estero. Non ci affidiamo solo agli algoritmi come si ĆØ narrato per tanto tempo. I dati ci aiutano a individuare profili interessanti, ma ĆØ fondamentale vedere i giocatori dal vivo. Ć impossibile chiudere un acquisto senza prima averlo osservato in campo”.
Moncada ha anche parlato del rapporto con Zlatan Ibrahimovic, oggi dirigente del club: “Ci sentiamo tutti i giorni, abbiamo un rapporto molto diretto. Gli ho anche aperto un profilo su una piattaforma professionale per analisi dati e video, cosƬ può visionare anche lui i giocatori”.
Riguardo al mercato futuro, il dt ha confermato che il club ĆØ giĆ al lavoro: “Abbiamo giĆ iniziato a parlare dei profili che ci servono con Ibra, Furlani, Fonseca e Cardinale. Sappiamo cosa cerchiamo, ma sarĆ più per giugno che per gennaio”.
Sul tema scudetto, Moncada si ĆØ mostrato ottimista: “Questa squadra ha margine per lottare giĆ quest’anno. Nei big match contro Inter e Real Madrid abbiamo dimostrato di esserci. Dobbiamo solo trovare più continuitĆ nelle altre partite, ĆØ una questione mentale”.
Interessante anche il retroscena su Rafael Leao, seguito fin dai tempi delle giovanili dello Sporting: “L’ho visto la prima volta contro il Belenenses quando aveva 17 anni. Giocava da numero 10, era molto libero. Un profilo interessante: alto, longilineo, tecnicamente super. Ha segnato con una fiducia incredibile”.
Il dirigente ha concluso parlando degli obiettivi del club: “Vogliamo avvicinarci alle top 5 europee come City, Liverpool e Bayern. Non ĆØ facile, ma stiamo lavorando con una metodologia precisa e un allenatore che ha idee chiare. Il Liverpool ci ha messo otto anni per arrivare a questi livelli, noi stiamo seguendo un percorso simile”.
L’intervista conferma la soliditĆ del progetto Milan, basato su una metodologia moderna che unisce analisi dati e scouting tradizionale, con un’attenzione particolare allo sviluppo dei giovani talenti e alla sostenibilitĆ finanziaria. La presenza di una dirigenza giovane e competente, guidata da figure come Moncada e Ibrahimovic, rappresenta un plus importante per il futuro del club rossonero.

