San Siro, svolta per Milan e Inter nel processo che porterà al nuovo stadio. C’è stata una scelta importante in ottica futura
Il futuro del nuovo stadio di Milano entra in una fase cruciale. A poche ore dalla sfida di Coppa Italia contro il Lecce, Milan e Inter hanno ufficializzato con un comunicato congiunto l’affidamento del progetto a Lord Norman Foster e allo studio statunitense di David Manica. Due nomi di primo piano nel panorama dell’architettura mondiale, entrambi protagonisti nella realizzazione di impianti sportivi di ultima generazione. La loro presenza certifica la volontà dei club di puntare su una struttura che sia al tempo stesso avveniristica e funzionale. L’annuncio ha immediatamente catturato l’attenzione di tifosi e istituzioni.
La scelta dei due professionisti ha anche un forte valore simbolico. Foster e Manica sono infatti i firmatari del nuovo Wembley di Londra, costruito ex novo dopo la demolizione del vecchio stadio. Proprio lo stesso destino sembra atteso da San Siro, che verrà abbattuto quasi completamente per lasciare spazio a un impianto moderno e sostenibile, conforme agli standard UEFA più avanzati. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare Milano in un punto di riferimento europeo anche dal punto di vista infrastrutturale. Un progetto ambizioso, che inevitabilmente divide tra entusiasmo e nostalgia.
San Siro, svolta per Milan e Inter. Scaroni: “Vogliamo uno stadio come Wembley”
Ai microfoni di Mediaset, Paolo Scaroni ha ribadito con forza l’importanza del progetto. Il presidente del Milan ha parlato di “un sogno che diventa realtà”, sottolineando come la nuova struttura dovrà essere “stupenda, come Wembley”. L’idea non riguarda soltanto i due club, ma l’intero tessuto cittadino: lo stadio dovrà accogliere grandi eventi internazionali e rafforzare il ruolo di Milano nel panorama calcistico europeo. Scaroni ha ricordato che senza un impianto adeguato, il rischio è quello di restare indietro rispetto alle grandi capitali. Una visione che punta a proiettare la città verso il futuro.
Adesso la partita si gioca sul piano politico. Lunedì 29 settembre il Consiglio Comunale sarà chiamato a votare la delibera per la cessione di San Siro e delle aree limitrofe ai due club. Un via libera rappresenterebbe lo step decisivo per trasformare il progetto in realtà. Se approvata- racconta il Corriere della Sera-la decisione aprirebbe la strada a una rivoluzione storica per Milano, pronta ad allinearsi agli standard delle metropoli calcistiche europee. In gioco non c’è solo un nuovo stadio, ma la possibilità di ridefinire l’immagine della città sullo scenario internazionale.
San Siro, svolta per Milan e Inter: scelti i costruttori del nuovo stadio?
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