Torino Milan 2-3, le Pagelle: Pulisic eroico con la febbre, Rabiot show. Il Diavolo è in vetta
Cuore, carattere e una panchina d’oro. Il Milan espugna l’Olimpico di Torino dopo oltre quattro anni e mezzo, ribaltando un match che, dopo 30 minuti, sembrava un film dell’orrore. Sotto 0-2 e privi di Leao (uscito per infortunio muscolare), i rossoneri reagiscono da grande squadra. Rabiot suona la carica con un gol capolavoro, Pulisic – debilitato dalla febbre – entra e la vince da solo con una doppietta.
Ecco i voti e le pagelle della sfida.
Portiere e Difesa
- Maignan 6.5: Sfiora il miracolo sul rigore di Vlasic, ma gli manca quel centesimo di secondo nella spinta. Incolpevole sul raddoppio di Zapata, che passa sotto le gambe di Pavlovic.
- Tomori 6: L’unica nota stonata della retroguardia. Regala il rigore dell’1-0 con un braccio largo goffo ed evitabile. Si riscatta parzialmente con alcune chiusure in velocità sui contropiedi granata, l’errore iniziale pesa ma comunque nel secondo tempo con ottime chiusure e concentrazione si guadagna la sufficienza.
- Gabbia 6.5: Il “regista difensivo” che non ti aspetti. Calmo, posato, sempre al posto giusto. Nella ripresa sale in cattedra e cancella dal campo sia Zapata che Adams. Muro.
- Pavlovic 6.5: Sfortunato sul tunnel subito in occasione del gol di Zapata, ma per il resto è una battaglia fisica che vince ai punti. Nel secondo tempo diventa un fattore anche in fase di spinta, guidando la carica emotiva della rimonta dalle retrovie.
- Bartesaghi 6.5: Personalità da vendere. Attento nelle chiusure, aiuta Pavlovic nei raddoppi e sfiora il suo primo gol in A con un gran colpo di testa parato da Israel. Il blocco basso del Toro lo limita in fase di cross nel primo tempo, ma la prova è matura. (Dal 66’ Pulisic 10: L’Uomo della Provvidenza. Ieri aveva 39 di febbre, oggi entra e spacca la partita. Segna il pareggio immediato e poi firma il 2-3 della vittoria. Ribalta un match stregato con la classe dei campioni veri “RELENTLESS”)
⚽ Centrocampo
- Saelemaekers 7: Meno appariscente di inizio stagione, ma dannatamente efficace. Lucido nelle scelte, serve l’assist a Pulisic e, quando passa a sinistra, diventa una spina nel fianco costante. I difensori del Toro lo fermano solo con i falli. (Dall’87’ Estupinan: s.v.)
- Modric 6.5: Non può sempre fare miracoli, ma ci va vicino. Raddoppiato costantemente nel primo tempo, rimane il faro lucido nella tempesta. Nella ripresa cresce di tono e volume insieme a tutta la squadra.
- Rabiot 7.5: Il primo gol in rossonero è un’opera d’arte. Una fucilata mancina che piega le mani a Israel e riaccende la luce nel momento più buio. Dominante fisicamente e tatticamente: è lui che alza il baricentro e schiaccia il Torino nella propria area.
- Ricci 6.5: (Entrato al 31′ per Leao) Entra a freddo in una situazione critica e ci mette un po’ a carburare. Nel secondo tempo però è decisivo: i suoi tagli mandano in tilt la difesa granata. Suo l’assist al bacio per il gol vittoria di Pulisic.
⚡ Attacco e Allenatore
- Loftus-Cheek 7: Inizia da mezzala, poi l’emergenza lo costringe a fare il centravanti (ruolo che non ama). Eppure, nella ripresa, diventa un rebus irrisolvibile per i difensori del Torino grazie allo strapotere fisico. Super Loftus, bravo e sempre pronto al sacrificio.
- Nkunku 5.5: Una partita dai tre volti, ma non sufficiente. Disastroso l’approccio sul gol del 2-0 (inciampa sul pallone). Sbaglia controlli elementari, poi si riprende leggermente nel finale creando qualche grattacapo. Ancora troppo discontinuo per uno del suo talento.
- Leao 6: Mezz’ora di buona volontà per legare il gioco, poi il dramma. Sente tirare il muscolo dopo una conclusione e chiede il cambio. Tutta l’ansia del popolo rossonero è ora per gli esami strumentali.
- All. Landucci 7: Sostituisce Allegri e si trova a gestire una situazione da incubo (sotto 2-0 e senza la stella della squadra). La reazione mentale del gruppo è il suo capolavoro: il Milan non si disunisce, macina gioco e porta a casa tre punti pesantissimi che valgono la vetta.
Torino Milan 2-3, le Pagelle: Pulisic eroico con la febbre, Rabiot show. Il Diavolo è in vetta
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