Mercoledì di Champions League quello che attende il Diavolo oggi. I rossoneri saranno infatti impegnati questa sera nella sfida contro lo Stella Rossa di Belgrado. Gara con fischio di inizio alle ore 21 nello stadio di San Siro e valida per la sesta giornata di CL. Mister Paulo Fonseca sta sciogliendo gli ultimi dubbi di formazione in vista di un match che potrebbe cambiare per completo il cammino del Diavolo nella competizione. Grazie anche ai risultati di ieri sera, vincendo il Milan balzerebbe a 12 punti, agganciando in classifica il Bayern Monaco in attesa di conoscere il risultato di Barcellona e Borussia Dortumund. Entrambe con gli stessi punti ma con una gara ancora da giocare. Verso Milan-Stella Rossa, sfida vintage per entrare nei G8
Il Milan dunque entrerebbe con forza nel gruppone delle squadre che si contenderebbero un posto tra le prime 8, garantendosi quindi l’accesso diretto al turno successivo. Opzione impensabile e per nulla pronosticabile dopo le prime due giornate, quando i rossoneri erano ancora fermi a quota zero. Match quindi fondamentale per la squadra di Paulo Fonseca che non potrà permettersi di sbagliare. Il tecnico portoghese dovrà rimpiazzare l’assenza di Christian Pulisic, giocatore fondamentale per la manovra del Milan. A tal proposito il lusitano sembrerebbe voler optare per la presenza di Yunus Musah sulla destra con l’appoggio di Ruben Loftus-Cheek al centro a sostegno di Alvaro Morata e Rafael Leao.

I precedenti tra le due squadre vede i rossoneri in vantaggio, avendo vinto per ben 3 occasioni e pareggiando altrettante volte. Nessuna sconfitta dunque per mano della squadra di Belgrado. La gara contro i serbi però è anche una sfida dal sapore storico, quasi vintage. Le due compagini hanno dato vita a partite memorabili ed indimenticabili, come la sfida del novembre 1988 nella gara di ritorno al Marakana di Belgrado. La rete di Dejan Savicevic aveva portato in vantaggio la sua squadra. Il Milan era rimasto in 10 a causa dell’espulsione di Virdis per una gomitata. Improvvisamente però l’arbitro al ’12 del secondo tempo fu costretto a sospendere la partita per colpa di una fitta nebbia. Match che fu poi rigiocato per intero il giorno successivo.
Pareggio per 1-1 e vittoria rossonera ai calci di rigore grazie ad uno spettacolare Giovanni Galli. Da li in poi il cammino fu trionfale per i rossoneri che superarono Werder Brema e Real Madrid per poi andare a conquistare la finale di Barcellona battendo lo Steaua Bucarest ed alzando la Coppa Campioni.
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