Il Milan non ha tempo per leccarsi le ferite. La sconfitta di misura contro la Lazio in Coppa Italia, che è costata ai rossoneri l’eliminazione dalla competizione, ha lasciato delusione e qualche interrogativo. Ma il calendario non aspetta, e domani contro il Torino sarà fondamentale dare una risposta forte, convincente e soprattutto immediata. La squadra di Allegri arriva al posticipo dell’Olimpico Grande Torino con un carico emotivo misto, rabbia per l’eliminazione, ma anche consapevolezza di essere in un buon momento complessivo in campionato. Per questo, la sfida coi granata assume un valore doppio, non solo tre punti, ma l’occasione per ritrovare fiducia, ritmo e continuità. Il Torino, però, non sarà un avversario semplice.

Nonostante una serie negativa di cinque giornate senza vittorie resta una squadra capace di incastrare chiunque con il suo calcio fisico e aggressivo. Inoltre, i numeri raccontano un dato preoccupante, il Toro ha vinto le ultime tre sfide interne contro il Milan, una striscia che non si vedeva dagli anni Settanta. Interromperla sarebbe già un segnale importante. Le difficoltà non mancano, Pulisic è nuovamente ai box per un attacco febbrile e difficilmente sarà della partita, toccherà quindi ancora a Nkunku e Leao guidare il reparto offensivo. Allegri chiede compattezza, carattere e lucidità nei momenti chiave, qualità indispensabili per non disperdere quanto costruito finora in classifica. Il messaggio è chiaro, cadere può capitare, ma rialzarsi subito è da grandi squadre. E il Milan, domani sera, dovrà dimostrare esattamente questo.

