Calciomercato Milan, Carlo Pellegatti: “Hojlund vicino, ma c’è l’alternativa Harder”. “Il calcio è poesia, un dono meraviglioso.” Con queste parole evocative, Carlo Pellegatti ha aperto il suo video del 20 agosto, regalando un’introduzione dal tono ispirato prima di analizzare i temi più caldi del mercato rossonero. Il giornalista ha voluto sottolineare l’importanza del presente, definendolo l’occasione più grande da cogliere. Un messaggio chiaro anche per il Milan, chiamato a prendere decisioni strategiche cruciali per correggere una rosa ancora incompleta, soprattutto in attacco. Dopo l’ottavo posto della scorsa stagione, ogni mossa deve essere letta con una visione a medio-lungo termine. Da qui si apre un’analisi dettagliata che tocca diverse questioni: dalla risoluzione del contratto di Origi al pressing per Højlund, passando per le situazioni delicate di Bennacer e Adli, fino all’ipotesi Harder. Pellegatti invita i tifosi a guardare oltre il breve periodo, lodando la nuova mentalità della dirigenza: “Strategici, non più solo tattici”.
Origi ai saluti, Adli e Bennacer in bilico
Il primo nodo affrontato da Pellegatti riguarda Divock Origi, ormai ai margini del progetto rossonero. Il Milan è vicino a raggiungere un accordo per la risoluzione del contratto, cercando di limitare al massimo l’esborso economico: al belga andrà meno della metà dello stipendio residuo. Una mossa utile per liberare spazio salariale e chiudere un’operazione mai realmente decollata. Sul fronte centrocampo, la situazione di Ismaël Bennacer resta sospesa. Il Marsiglia ha manifestato interesse, ma l’ingaggio da 4 milioni netti rappresenta un ostacolo serio. Quanto a Yacine Adli, non ci sono novità concrete: il centrocampista franco-algerino rimane ai margini, ma senza offerte rilevanti all’orizzonte. Il Milan valuta attentamente anche questi profili in uscita, consapevole che eventuali cessioni potrebbero finanziare nuovi innesti. Le riflessioni in corso confermano una direzione precisa: tagliare gli esuberi per puntare tutto su giovani funzionali, anche a costo di rischiare.
Musah e Okafor, possibili cessioni da 45 milioni
La novità più clamorosa del video di Pellegatti riguarda Yunus Musah, finito nel mirino dell’Atalanta. Il centrocampista americano è considerato un profilo perfetto per il gioco di Gasperini, e la trattativa potrebbe concretizzarsi per una cifra compresa tra i 20 e i 27 milioni di euro. In parallelo, anche Noah Okafor è sul mercato: se si concretizzassero entrambe le cessioni, il Milan potrebbe incassare tra i 40 e i 45 milioni, risorse preziose da reinvestire. L’eventuale partenza di Musah non sarebbe solo economica: si tratterebbe di una scelta tecnica, coerente con una rosa che deve essere modellata secondo le esigenze del nuovo allenatore. Pellegatti fa notare come queste possibili uscite abbiano un senso solo se legate a entrate mirate. Il club sembra pronto a sacrificare chi non è considerato strategico, pur di fare spazio a profili più adatti al progetto. In questo contesto, le scelte in uscita contano quanto quelle in entrata. Calciomercato Milan, Carlo Pellegatti: “Hojlund vicino, ma c’è l’alternativa Harder”.
Emergenza in attacco: Højlund prima scelta, Harder alternativa
Pellegatti è chiaro: il Milan è in emergenza offensiva. Leao è out, Okafor non disponibile, Chukwueze non ancora al 100%. La squadra è corta davanti e serve una punta subito. Il primo obiettivo è Rasmus Højlund, per cui si lavora a un prestito con obbligo di riscatto condizionato a presenze, gol e qualificazione in Champions. La cifra complessiva dell’affare si aggirerebbe attorno ai 40 milioni di euro. Højlund resta la priorità, ma se la trattativa dovesse complicarsi, il Milan ha già pronta una pista alternativa: Conrad Harder, 20 anni, danese dello Sporting Lisbona. Attaccante giovane, non titolare fisso, valutato intorno ai 28 milioni, rappresenta un investimento di prospettiva che piace molto alla dirigenza. Pellegatti spiega che il club sta pensando in modo strategico: spendere oggi per un talento con margini di crescita è una mossa lungimirante, capace di garantire valore tecnico e patrimoniale nel tempo.
Visione strategica e un rimpianto chiamato Tolu
Chiudendo il suo video, Pellegatti si sofferma su una considerazione che racchiude il nuovo approccio del Milan al mercato: “Finalmente siamo strategici, non più solo tattici”. Un elogio alla dirigenza, che sembra aver imboccato la strada della programmazione e della costruzione, invece di agire in reazione agli eventi. Investire su un profilo come Højlund o Harder, anche a costi elevati, significa puntare su un progetto e non su un rattoppo. C’è spazio anche per un piccolo rimpianto: Tolu Arokodare, talento del Genk seguito dal Napoli, che Pellegatti definisce “il nuovo Lukaku”. Un’idea interessante, che però non è stata concretizzata dal Milan. Il focus resta chiaro: serve un attaccante, e serve subito. Le prossime ore saranno decisive. Con una rosa da completare, un attacco da rinforzare e diverse uscite da finalizzare, il Milan si gioca tanto. Ma questa volta lo fa con testa, visione e strategia. Calciomercato Milan, Carlo Pellegatti: “Hojlund vicino, ma c’è l’alternativa Harder”.
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