Calciomercato Milan, nelle scorse sessioni, la spesa è stata ingente a fronte di un’annata deludente: servono nuove idee o nuovi dirigenti.
La spesa del Milan nelle ultime sessioni di calciomercato è stata piuttosto ingente, ma i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative.
Con una spesa totale di circa 121 milioni di euro tra la sessione estiva e quella invernale, ci si attendeva una stagione di alto livello, in linea con le ambizioni dichiarate. Quantomeno un piazzamento nella prossima Champions League.
Invece, la realtà è ben diversa: eliminazione precoce dalla Champions League, un attuale nono posto in Campionato a due giornate dalla fine ed una finale di Coppa Italia che, seppur importante, non basta a riscattare un’annata deludente e troppo discontinua.
Gli acquisti estivi hanno offerto un rendimento altalenante. Alcuni come Alvaro Morata, Emerson Royal e Strahinja Pavlovic non sono mai davvero decollati.
Alcuni hanno mostrato sprazzi di qualità, ma nessuno ha davvero inciso in modo costante. Altri, come Alvaro Morata, sono stati subito mandati altrove.
A gennaio, nuovi innesti come Santiago Gimenez, Warren Bondo, Joao Felix e Riccardo Sottil non hanno cambiato il volto della squadra, e le lacune strutturali, soprattutto in difesa e in mezzo al campo, sono rimaste evidenti.
Milan, oltre le spese serve una svolta: filosofia o nuovi dirigenti
Il punto non è solo il quanto si è speso, ma soprattutto il come. I fondi c’erano, ma sono stati gestiti in modo discutibile, senza una chiara visione o un progetto tecnico coerente. La rosa è stata ampliata, sì, ma non migliorata a sufficienza per competere ai massimi livelli.
Manca una figura dirigenziale forte, un direttore sportivo vero che sappia fare sintesi tra esigenze tecniche e sostenibilità economica.
Ecco perché, al termine di questa stagione, servirà una riflessione profonda. O si cambia modo di operare sul mercato, con una filosofia più mirata e meno dispersiva, o sarà inevitabile mettere in discussione chi prende le decisioni. Il Milan non può più permettersi di investire tanto per raccogliere così poco.
Calciomercato Milan, spesa senza resa: servono nuove idee o nuovi dirigenti
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