L’ex tecnico del Milan Stefano Pioli, ha consensualmente risolto il suo contratto con l’Al-Nassr. Ora lo aspetta la Fiorentina.
Era in circolo da settimane, ora arriva anche l’ufficialità: Stefano Pioli lascia l’Al-Nassr. Di seguito, il comunicato della squadra araba, pubblicato sul proprio profilo X.
Inizialmente, alcuni lo davano come successore di Luciano Spalletti sulla panchina della Nazionale italiana, ma il 59enne non ha mai avuto dubbi: tornerà alla Fiorentina per la terza volta nella sua storia (1 da calciatore e 1 da allenatore finora). I tifosi viola, però, dovranno attendere fino al 3 luglio per la firma. Infatti, non può concretizzarlo a causa di una tassazione del paese asiatico. In particolare, deve trascorrere in Arabia almeno 183 giorni, per poter risultare a livello fiscale in Arabia Saudita nel 2025. Dopodiché, potrà siglare il contratto che lo legherà ai toscani per tre anni, con stipendio da circa 3 milioni di euro a stagione.
Il bilancio con l’Al-Nassr
La sua stagione in giallo-blu non è stata negativa. Infatti, colleziona in totale 44 panchine, con una media punti di 2,07 e una media gol di 2,30. In campionato si posiziona al 3° posto, con 80 gol fatti e solo 38 subiti in 34 partite. In “Coppa del Re dei Campioni” arriva fino agli ottavi di finale, mentre in Champions league asiatica viene eliminato solo in semifinale dai giapponesi del Kawasaki Frontale. Infine, in Supercoppa, passa la semifinale ma perde la finale.
Probabilmente, sarebbe anche rimasto sulla panchina araba, ma l’inaspettato addio di Raffaele Palladino ha cambiato i piani del tecnico.
Come Pioli sta influenzando il mercato della Fiorentina
È chiaro che l’ex giocatore della Juve stia orientando il mercato della Fiorentina. L’ultimo affare, in ordine di tempo, riguarda il riscatto di Albert Guðmundsson dal Genoa, che ne ha riconosciuto il talento e il potenziale offensivo. Ma non è il solo.
Infatti, nelle ultime settimane si era parlato Bennacer come espressa del tecnico. Di ritorno dal Marsiglia, l’algerino è pallino di Pioli che lo ha già allenato al Milan, con cui aveva vinto uno scudetto ed è tra i giocatori che ha utilizzato di più. Determinante la presenza del parmense, anche in riferimento all’acquisto di Edin Dzeko. Ci sarebbero stati continui contatti tra i due, tanto che il bosniaco avrebbe rifiutato la corte del Bologna per Pioli.

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