Zlatan Ibrahimovic a tutto tondo al Festival dello Sport di Trento: dalla nuova veste rossonera alla sfera privata del campione svedese
Al Festival dello Sport di Trento, tra i protagonisti più attesi c’è Zlatan Ibrahimovic. L’ex attaccante svedese, oggi in una nuova veste, ripercorrerà la sua lunga e gloriosa carriera, dai primi passi al Malmö fino alle grandi notti con Ajax, Juventus, Inter, Barcellona, Milan, PSG, Manchester United e LA Galaxy. Ma non solo passato: Ibra parlerà anche del suo presente, del lavoro dietro la scrivania con il Milan e della sua nuova vita lontano dai campi. “Oggi sono un rappresentante di RedBird, fondo proprietario del Milan. Cerco di aiutare tutti a fare meglio. Poi mi alleno sempre e ho altri progetti. Dopo l’addio al calcio deve fare sempre qualcosa per sentirmi vivo, anche se non c’è più l’adrenalina di quando ero un calciatore”.
Il riposo, però, per Zlatan non è durato molto. Il fuoriclasse svedese non è mai stato uno che riesce a stare fermo troppo a lungo, e anche questa volta lo ha dimostrato. “E’ durato solo tre mesi. Poi sono entrato in questo nuovo ruolo. Dopo un anno ho tagliato i capelli, tra un anno sarò pelato (ride, ndr)”. Un modo ironico per raccontare il passaggio da calciatore a dirigente, un cambio di pelle non sempre semplice ma che lui, con la solita mentalità da vincente, ha saputo affrontare con determinazione e curiosità.
Sul suo rapporto con Allegri, poi, aggiunge: “Tante volte. Tanti si ricordano di quello che è successo a Londra con l’Arsenal dopo aver vinto 4-0 in casa e perso 3-0 al ritorno. Quando perdo non sono felice. Non mi ricordo se mi aveva fatto una battuta, io gli ho detto che aveva portato due portieri in panchina e lui mi ha risposto che avevo giocato male. E da lì è partito tutto. Con due vincenti sono cose che succedono, sono cose normale. Certe cose non dovrebbero uscire sui giornali, per la gente magari sembrano cose non normali, ma per noi lo sono. Soprattutto per me”.
Zlatan Ibrahimovic al Festival dello Sport: “Tutto quello che ho con la mia famiglia lo devo ai miei piedi”
La nuova quotidianità di Ibra ruota intorno al Milan e ai suoi tanti impegni. Lo svedese, infatti, trascorre la maggior parte del tempo in Italia, tra Casa Milan e Milanello, dove è diventato una presenza costante per giocatori e staff. “L’80% del tempo sono in Italia. Ogni giorno mi alzo, mi alleno e poi vado a Milanello o a Casa Milan. Poi viaggio tanto, vogliono scoprire il mondo che mi ha aperto Cardinale. Voglio fare nuove esperienze per crescere”. Un approccio dinamico, quello di Zlatan, che anche nel nuovo ruolo continua a imparare e a spingersi oltre i propri limiti.
Nonostante la nuova veste da dirigente, Ibrahimovic mantiene il suo stile diretto e informale. A Casa Milan, infatti, non ha un ufficio fisso, scelta che rispecchia il suo modo di essere e di lavorare. “Perchè voglio essere più aperto. Se ho qualche appuntamento vado dalla persona che devo vedere”. Una filosofia che racconta il suo desiderio di restare a contatto con tutti, senza barriere o formalità. E quando ha accettato il ruolo nel club rossonero, lo ha fatto ponendo condizioni chiare. “Cardinale mi ha convinto dopo 5-6 appuntamenti. Ho chiesto tre cose: un progetto a lungo termine, vincere perchè io voglio vincere sempre. La terza cosa è che volevo essere sempre me stesso”.
Ibrahimovic è anche padre di due figli che seguono le sue orme calcistiche, ma l’ex attaccante tiene a mantenere le distanze dal loro percorso sportivo. “Non mi metto in mezzo con gli allenatori. Ai miei figli do consigli, non è facile per loro aver un padre come me. Sono già giudicati per colpa mia. Il primo consiglio che ho dato loro era di non giocare a calcio, ma non è andata bene. Poi gli ho detto di usare il cognome di mia moglie, ma tanto li conoscono lo stesso. Quello che arriva se lo devono meritare, tutto quello che fanno se lo devono meritare e non perchè si chiamano Ibrahimovic”. Parole che rivelano un lato più umano e paterno del campione.
Sul piano personale, Zlatan resta fedele alla sua compagna storica, con la quale condivide una relazione lunga e solida, ma senza matrimonio. “No. Lo avevo chiesto alla mia compagna ma mi ha detto no. E’ l’unica che mi dice di no. Stiamo bene insieme, siamo insieme da tanti anni, ogni giorno che passa siamo sempre più uniti”. E nella loro casa non mancano i simboli della sua carriera: “L’ho messa perchè tutta la mia famiglia si deve ricordare che tutto quello che abbiamo è merito di questi piedi”. Un’immagine potente, che riassume perfettamente la sua storia di sacrificio e successo.
Zlatan Ibrahimovic al Festival dello Sport: “Ho litigato tanto con Allegri. Un quadro coi miei piedi? Ecco perché”
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